Il caso dell’ opera di Valentini, intesa nella sua interezza, sembra aderire agli stessi principi di creazione dettati dall’ attitudine di concepire sempre e solamente “ una sola opera ” . Per- tanto, si potrebbe dire che ‘dietro ogni suo quadro ’ ogni suo lavoro, come disse Flaubert, a proposito della sua creazione letteraria che lo rese celebre, «Madame Bovary c ’ est moi!». L’assiduo ricorso immaginario di Valentini a una estesa invenzione di misurazioni, di- mensioni e configurazioni, di spazi e tempi di latitudine galattico-metafisiche infinite sono espressione di una ossessione poetica riposta nel disegno da lui investito di un esprit de géométrie e un esprit de finesse senza eguali.
